Ridurre il debito e migliorare la spesa | 9 Dicembre 2017

Ridurre il debito e migliorare la spesa | 9 Dicembre 2017

Aver ridotto l’ideale europeo a una serie di formule algebriche ha comportato, tra i vari danni, anche quello di aver azzerato l’attenzione sugli importi reali e sulla qualità della spesa pubblica, prestando attenzione solo ai rapporti percentuali.

Mi riferisco al famoso rapporto debito-pil che dovrebbe essere inferiore al 60% (noi siamo al 133%, peggio solo la Grecia con il 179%, il paese più virtuoso l’Estonia col 9%). Come già detto, nessuno ha mai spiegato il fondamento scientifico o empirico della soglia al 60%, ma ormai è data per acquisita e quindi nessuno si chiede più il perché.

L’effetto collaterale di questa distorsione è che non si ragiona sulla riduzione del valore assoluto del debito, con il rischio di sprofondare in una crisi di tipo greco (su questo punto i valori percentuali dovrebbero aiutare a percepire il pericolo). Si dibatte, invece, solo su come contenere il rapporto debito/ pil.

Si è arrivato, per esempio, ad auspicare una impennata dell’infl azione, che facendo (nominalmente) aumentare il pil contribuirebbe ad abbassare il rapporto debito/pil. Mi ricorda tanto la scelta del marito che voleva fare un dispetto alla moglie

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