Duecento anni di Marx, appassite le sue idee | 12 Maggio 2018

Duecento anni di Marx, appassite le sue idee | 12 Maggio 2018

Duecento anni fa nasceva Karl Marx. In occasione della ricorrenza quattro università lombarde (Cattolica, Bicocca, Bergamo, Pavia) e alcune associazioni scientifiche (Associazione Duchini, Archivio Mario Romani, Associazione per la storia del pensiero economico, Società Italiana per la Storia della Politica Economica, Società italiana degli storici dell’economia) hanno raccolto un folto numero di studiosi in tre giornate di studio sul tema: «Marx: storia, interpretazione, attualità». In particolare, si è indagata l’attualità del pensiero di Marx, dopo così tanti anni dalla divulgazione delle sue teorie in nome delle quali si sono consumati aspri confronti politici, economici ed anche militari.

Di certo le sue teorie economiche sembrano provenire da un mondo lontanissimo e ritengo che nessuno oggi possa ragionevolmente sostenere la validità della sua teoria del valore o del meccanismo che conduce alla caduta tendenziale del saggio di profitto. 

Più di ogni ragionamento teorico, il tracollo economico in tutto il mondo del cosiddetto «socialismo reale», e la sua drammatica scia di sofferenze umane, ha dimostrato la inapplicabilità delle sue teorie. Ma c’è di più. Paradossalmente, il più spietato sistema capitalistico oggi esistente è proprio quello di uno Stato, la Cina, governato dittatorialmente da un partito comunista; circostanza tanto più paradossale se si pensa che il sistema economico cinese ha basato il suo sviluppo proprio sullo sfruttamento della mano d’opera e sulla negazione dei minimi diritti dei lavoratori, laddove invece le economie di mercato hanno saputo costruire nel tempo uno strutturato sistema di tutele.

 

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